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L'ORA DI TUK (circa 43°32'30''48 N; 12°3'37'80' E da Greenwich), un racconto di Luigi Capecchi - L'ORA DI TUK 2006, un racconto di Anna Noferi - La guerra dei semi del Dottor Futuratto, un articolo di Giampiero
![]() Il Teatro della Memoria
ad Anghiari (AR) |
L'ORA DI TUKuna rassegna/laboratorio di teatro e invenzioni varie per bambini e familiari
Ideata e curata da Gianni Micheli
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Nel cuore dei Monti Rognosi, incantata area protetta della Provincia di Arezzo, batte un teatro pulsante che ha nome Teatro della Memoria. È un teatro di assi di castagno immerso in quella che fu la sede del Vivaio dei Monti Rognosi da cui, nell'ultimo dopoguerra, ebbe inizio il rimboschimento dell'area.
Il teatro, per la sua conformazione - non ha luce, non ha acqua corrente, non ha parcheggio, ecc. - e per il volere dei suoi inquilini, tra i quali in primo luogo la Libera Università dell'Autobiografia, quindi il Comune di Anghiari, la Comunità Montana Valtiberina Toscana, la Provincia di Arezzo e il Corpo Forestale dello Stato, ha una vocazione dedicata all'infanzia, al gioco, alla corsa, al lancio della pina e al salto (anche spericolato!). Nonché alle merende, rigorosamente biologiche.
Per questa e per altre ragioni, molte insondabili, dal 2001, anno del suo battesimo, il Teatro della Memoria ospita una rassegna teatrale dal titolo L'ora di Tuk che ha per protagonisti proprio i suoi piccoli spettatori. Una rassegna del tutto particolare, non solo per esser parte narrante di una natura silenziosa, partecipe e rigogliosa, ma per le storie che vi si raccontano, molte delle quali sperimentali, nate proprio in virtù della straordinaria cornice di spettacolo e di spettatori di cui sentono di far parte.
E già il nome ne è una dimostrazione: L'ora di Tuk deve infatti il suo appellativo ad uno spicchio di sole che, nell'ora intera in cui illumina le assi del palcoscenico, invita tutti gli abitanti del Teatro della Memoria e del bosco che lo circonda a farsi narratori di storie. E per saperne di più non resta che leggere come ciò avvenne e perché (e questo è l'indice dei racconti).
La rassegna, che si ripete ogni anno tra i mesi di giugno e luglio - per le date precise conviene tenersi informati -, va in scena in quattro giornate o puntate che dir si voglia - negli ultimi anni sono stati narrati, per l'appunto, degli interi romanzi a puntate, un po' come accade in televisione, ma in carne e ossa. Gli spettatori, bambini e familiari, hanno il loro ritrovo alle ore 17.00 ad Anghiari, in piazza Baldaccio, per venire in teatro tutti insieme con un pullman messo a disposizione dal Comune, limitando così l'accesso di automobili a Col di Paiolo, area di sosta dei Monti Rognosi, e lo spreco di benzina. Quindi, raggiunto il teatro, sono chiamati ad immergersi in una storia sempre nuova partecipando attivamente non solo alla narrazione, ma anche ad un laboratorio di rivisitazione fantastica dei contenuti della storia, attraverso giochi divertenti ma sempre impegnativi e con un pizzico di autobiografia.
Alcune delle storie narrate durante le varie Ore di Tuk, a seguito di quella sperimentazione e di quei laboratori, sono diventate dei veri e propri spettacoli teatrali che vanno in giro dovunque ce ne sia richiesta e la gente abbia voglia di uno spicchio di sole che aiuti a narrare storie: trattasi de Il giallo delle bolle, La guerra dei semi del Dottor Futuratto, Cioccolatosocacao e Fantafavolagrafia.
Se ami leggere, inoltre, c'è da sapere che tutte le storie delle prime cinque rassegne sono state pubblicate in due volumi richiedibili presso la Libera Università dell'Autobiografia dai titoli: L'ora di Tuk e Le nuove storie dell'Ora di Tuk.
Non resta che dire arrivederci alla prossima rassegna, e che la fantasia non ci abbandoni!
Per informazioni:
Renato Li Vigni (segreteria@lua.it) e Gianni Micheli (info
giannimicheli.it)
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A sinistra alcuni momenti della presentazione de L'ora di Tuk 2006 presso le scuole elementari di Anghiari. |
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