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L'idea di Fantafavolagrafia in un disegno di Gianni Micheli

FANTAFAVOLAGRAFIA

una favola/gioco/laboratorio da creare in compagnia

di e con Gianni Micheli

Collegamento a un file audio Prologo per Fantafavolagrafia (0'47") canzone in versione wav (200KB)

Prologo per Fantafavolagrafia

Per cantare e costruire una meravigliosa Fantafavolagirandola clicca qui o sull'immagine della partitura.

Prologo di Fantafavolagrafia

Un momento delle fantafavolagiravolte realizzate ad Anghiari in occasione del debutto di Fantafavolagrafia.
Il file è un po' pesante... abbi pazienza.

Prologo di Fantafavolagrafia

Non esiste un modo per spiegare Fantafavolagrafia. Uno solo, almeno.

Fantafavolagrafia (dall'unione di "Fantasia" - fanta - "Favole" - favola - e "Scrittura" - grafia) è uno spettacolo teatrale, certo (non per niente se ne sta nella sezione Teatro). Richiede un palcoscenico, una platea e degli spettatori tra i 4 e i 44 gatti... voglio dire: anni... esatto. C'è anche un attore in scena, magari con un costumino nero e poco vistoso, è vero. Eppure assistere ad una messinscena di Fantafavolagrafia non è come assistere ad uno spettacolo teatrale. Perché?
La differenza, forse, sta proprio nel verbo: nell'assistere. E così posso dire d'aver trovato almeno un modo per parlarti di Fantafavolagrafia. Difatti, mentre in un teatro "classico", come te lo puoi immaginare, l'assistere vuol dire presenziare ad una e tante scene con occhi e orecchie ma senza prendervi parte, almeno direttamente, l'assistere, per Fantafavolagrafia, vuol dire "stare appresso a qualcuno per aiutarlo e soccorrerlo", così come recitano i dizionari. E quel qualcuno, nel caso di Fantafavolagrafia è non solo l'attore, ma il regista, il drammaturgo, lo scenografo, il musicista e, insomma, il teatro stesso nel suo essere straordinaria e irrefrenabile macchina narrativa (a metano... così inquina meno!). Mentre chi gli sta appresso, l'aiutante, è nientemeno che lo spettatore... insomma proprio tu! Divertente, vero?

Fantafavolagrafia, dunque, è un'idea più che uno spettacolo. Una scatola di favole, più che la favola di una scatola. Uno scoppiettare di invenzioni, più che una sola invenzione scoppiettante. L'idea e il gioco (perché Fantafavolagrafia è anche un gioco con carte, numeri e regole) di un inventore e di un narratore di storie, che sono io, per lasciare spazio illimitato d'azione alla fantasia, in particolar modo la tua, in una stanza-piazza-prato-palcoscenico che, per convenzione, chiamiamo "teatro", ma che potremmo ben chiamare "il libro delle idee allegre" o "l'isola delle fantasie nuvolose" o tutto quello che ci viene in mente.

Curioso? Non resta dunque che assistere ad una replica di Fantafavolagrafia che, per la natura delle favole narrate, soggette alla più audace improvvisazione, non sarà mai tale. Cosa voglio dire? Ma è semplice: che lo spettacolo di Fantafavolagrafia, realizzandosi nel momento stesso della sua rappresentazione, in virtù della magica, fantasiosa e immaginifica unione tra attore e spettatori sempre nuovi e sempre diversi, è, di fatto, irripetibile.

Ordunque... che aspetti a chiamarmi? Per rappresentare Fantafavolagrafia bastano pochi metri quadrati, purché ci siano dei piccoli spettatori (non che non si possa fare con degli spettatori di una certa età ma... come dire... in genere, gli adulti, sono capaci di tenere a freno la propria fantasia tanto che, alla fine dei conti, non c'è niente da raccontare). Il resto lo farà l'invenzione con un briciolo di gioco e di audace e fortunosa combinazione. E se ancora non ti fidi segui i cartelli in alto, vai ai link delle località dove Fantafavolagrafia ha già avuto modo di trovare un pubblico attento e pieno di idee. Come ad esempio ad Anghiari dove Fantafavolagrafia ha debuttato in occasione della sesta rassegna de L'ora di Tuk e dove, per la prima volta, è stato cantato il Prologo di Fantafavolagrafia che vedi sulla destra e che, se segui il link, puoi cantare anche da casa, senza neanche bisogno di fantafavolaspostarti da qualche altra parte. O come a Laterina, nella Riserva Naturale Valle dell'Inferno e Bandella, dove Fantafavolagrafia, che può vestire molti abiti, ha indossato quelli del Prof. Bandella, uno strampalato inventore di strumenti musicali artigianali e di fiori multicolore. Perché - tu pensa: tra poco me lo dimenticavo! - Fantafavolagrafia, su richiesta di chi organizza l'evento laboratoriale/giocoso/spettacolare, può anche investigare con la sua fantasia su soggetti specifici (come ad esempio il fuoco, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato o nientemeno che una replica fantastica del Campionato Mondiale di Calcio), e adattarsi alle uniche e irripetibili condizioni dei luoghi nei quali si rappresenta, inventando appositamente situazioni, personaggi e combinazioni, come è accaduto all'interno della riserva naturale della Bandella con l'invenzione del suo ben noto Professore.

È proprio tutto, non ti resta che cantare ed inventare favole con noi!

Per informazioni:
Gianni Micheli
infochiocciolagiannimicheli.it