Cioccolato al l’Arte è un omaggio, innanzitutto,
all’arte e alle molteplici dimensioni dell’artisticità
umana: sensoriale, artigianale, verbale, intellettuale,
spirituale e, perché no, culinaria.
Omaggio all’arte attraverso l’omaggio ad una delle
più accattivanti passioni della nostra contemporaneità:
il cioccolato,
caldo, accogliente, profumato,
in tazza o sul piatto, al cucchiaio o al coltello,
sciolto in forno o sul fornello.
Numerosi sono i modi, i metodi e le discipline per degustare il cioccolato e di
libri al cioccolato profumano le librerie. Eppur c’è un modo che ancora non è
stato ben considerato. Trascurato, forse, perché parlando di cioccolato è più
facile parlare di occhi, di tatto e di palato.
Ma il cioccolato non è solo da guardare. Non è solamente da sciogliere e da
degustare. Il cioccolato, per la nostra parte di mondo, è ormai un intimo
collega non solo della vita calorica e biochimica ma anche emotiva e
sentimentale. Conscia e inconscia.
E così come della vita è parte del nostro corpo,
bello o brutto, diritto o storto.
Cioccolato al l’Arte è dunque un viaggio letterario, soprattutto, in antichi e
nuovi testi dedicati a questo elemento così arcaico, lontano eppure radicato
nella nostra cultura. Intriso delle nostre più umane contraddizioni, illusioni,
perdizioni, perversioni, ipocrisie, mediocrità, sogni, desideri, speranze e
necessità. Che non parlano dunque solo di cibo per saziare lo stomaco, di
teobromina per stimolare l’organismo, ma di danza per sollevarsi nell’aria, di
fatica per far sopravvivere una famiglia, d’amore per nutrire il cuore.
Il tutto in un equilibrio leggero, in una narrazione storica, veridica, ma anche
ironica, giocosa, musicale, multimediale, risalendo quanto del corpo umano,
e dell’arte e delle discipline che gli sono connaturate, si sposa col cioccolato,
dalla sua scoperta alla sua manipolazione, dall’artigianalità che lo
contraddistingue all’industria che ne amplifica e pubblicizza gli usi, i meriti e
i costumi.
Fino a concludere lasciando gli spettatori come arricchiti di un nuovo percorso,
pieni di una fresca energia, virtuale, dalle punte dei piedi alle cime dei capelli,
di mente eppur carnale. Un’energia interamente annegata nell’arte e nel
cioccolato, elemento insostituibile e prezioso, bene fragile e delicato.
Informazioni tecniche: Lo spettacolo/lettura è dedicato ad un pubblico di ragazzi e adulti ma, per gli
argomenti e le modalità di interazione, può essere seguito anche da un pubblico
di bambini di scuola primaria, purché accompagnati.
Ai fini dell’allestimento integrale è richiesto uno spazio scenico dove sia
possibile l’oscuramento, un’illuminazione dedicata (da definire in base ai luoghi
di rappresentazione) e la videoproiezione. A parte questo non sono presenti
elementi scenografici che possano in qualche modo richiedere un montaggio.
Per le sue caratteristiche narrative lo spettacolo necessita di un impianto
audio e della possibilità di utilizzo di un radiomicrofono. Ciò non toglie che,
ad eccezione della componente multimediale, possa rappresentarsi in qualsiasi
luogo e contesto: teatro, scuola, piazza.
Durata: 50’ ca.