Torna alla Home page Indice dei racconti
Racconti Vai avanti La crosta di pane

La crosta di pane

Una crosta di pane di soia se ne stava tranquilla sotto la tovaglia quando un vento freddo le spettinò la capigliatura.
- Chi c'è?
Chiese, impermalita. Era appena tornata dalla messimpiega presso il forno.
Dietro la tovaglia, alzata, le risposero gli occhi curiosi di una bambina dai capelli riccioli.
- Ehi… ferma… ferma… non sono in ordine!
Urlò la crosta a ragione: la sua casa era tutta in disordine e resti di mollica erano sparpagliati da ogni parte mentre uno schizzo di sugo al pomodoro campeggiava proprio sopra il disegno a fiori.
- Ciao, bella crosta. Come stai?
Esordì la bambina, per nulla preoccupata di quella confusione.
- Male - rispose la crosta: - Ogni giorno non c'è modo di stare in pace. E metti la tovaglia… e togli la tovaglia… e passa con la spugna… e metti la tovaglia… ecc. ecc. Non riesco a tenere la casa in ordine. Per non dire del fornaio che quest'oggi m'ha sfornato troppo tardi e così m'ha bruciato tutti i riccioli. Allora: che vuoi?
La bambina l'osservò e sorrise. Quella crosta era un po' scorbutica ma le piaceva.
- Avrei una proposta da farti!
“Ahiahiahi!” Pensò la crosta, alzandosi sulla soia e guardando la bambina con diffidenza. Di regola c'era una sola proposta che i bambini le facevano, e non solo loro: quella di farsi mangiare; e a lei non andava a genio. Tuttavia era di buon cuore e così chiese spiegazioni. La bambina, allora, sussurrò:
- Vedi, cara crosta, c'è un pezzettino di arista nel mio stomaco che si sente solo. Piange e si dispera, il poveretto.
- E allora?
- E allora pensavo… se ti facesse piacere… che potresti andare a fargli compagnia!
“Uhm!” Pensò la crosta, a cui l'arista non dispiaceva. Ricordava un giorno in cui c'era andata a nozze, con tanto di scarpetta.
- C'è anche il sughetto?
- C'è, c'è! - Rispose la bambina - Bello e abbondante!
La crosta era indecisa ma guardò lo schizzo di sugo al pomodoro, che assentì, e rispose:
- Va bene… ma chi penserà alla casa? Guarda come è in disordine! Non posso lasciarla così!
- Ci penserò io! - Le rispose la bambina.
Allora la crosta annuì con gioia e la bambina la ingoiò; poi, con entrambe le mani, ripulì ben bene la tovaglia.
Il viaggio fu breve e una volta nello stomaco, abbracciata all'arista, la crosta sorrise per congratularsi della promessa mantenuta; ma siccome era già al buio nessuno la vide se non la bambina che la sentì ridere e rise di gusto a sua volta, leccandosi entrambe le labbra.

Torna all'inizio del documento