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Il laboratorio teatrale legato alla favola La bottiglia di Natale prevede un'azione mimica della durata di circa 45' accompagnata dalle musiche de Lo schiaccianoci composte da Peter Ilyich Tchaikovsky (data della composizione: 1892). L'allestimento coreografico è pensato per un numero di 40 studenti, così come le due classi che hanno rappresentato la favola. Per un numero di studenti inferiore sarà agevole predisporre diverse e più estrose coreografie.
Per un'ottimale realizzazione dell'albero di bottiglie si consiglia di utilizzare bottiglie di plastica da un litro e mezzo circolari. Quelle quadrate danno problemi di sovrapposizione.
Denudare la bottiglia di qualsiasi riferimento commerciale e togliere il tappo, con il quale si fa la collana.
Tagliare il fondo della bottiglia.
Proteggere con del nastro adesivo le parti in plastica tagliate.
Con i fondi rimasti, predisponendo ai lati del nastro elastico, si possono fare tanti cappellini o un lungo cappello sempre per sovrapposizioni.
Unendo i fondi per le parti tagliate si possono inoltre costruire tante palle di Natale utili non solo per la rappresentazione ma anche per l'albero vero e proprio.
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Le note descrittive dell'azione mimica si accompagnano alla favola. Per una lettura efficace si consiglia di mettere le due pagine a confronto.
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(Ouverture. Allegro giusto).
I bambini, divisi in due gruppi, alberi e allestitori (20 alberi e 20 allestitori), entrano dalla platea, uno dietro all'altro, ognuno con una sua postura assai particolare (studio singolo e collettivo). Entrano per primi gli alberi, a seguire gli allestitori con una scatola piena di palline, nastrini, cartine etc. tra le mani (gioco mimico).
Giunti in palcoscenico gli alberi si dispongono a semicerchio (la disposizione varia a seconda dell'ambiente), gli allestitori siedono. Gli alberi dietro, gli allestitori davanti e al fianco (un allestitore per ogni albero). Gli alberi muovono mani, braccia e testa. Gli allestitori controllano l'albero, girandogli attorno, quindi, seduti, controllano gli addobbi (studio singolo e collettivo).
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(N° 3 Petit Galop des enfants et entrée des parents. Presto – Andante – Allegro).
Gli allestitori addobbano l'albero. Grande festa. Gli alberi rimangono fermi, immobili, sconcertati. Gli allestitori addobbano gli alberi con rapidità, seguendo il ritmo incalzante.
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(N° 12 Divertissement. A) Le chocolat (Danse espagnole). Allegro brillante).
Dalla platea entra uno degli insegnanti con una brutta maschera e un costume semplice ma inusuale (nella rappresentazione descritta è bastato un impermeabile). Si avvicina con passi morbidi portando un enorme sacco nero pieno di bottiglie di plastica già preparate e incartate. Gli studenti, impauriti, ne approfittano per rimettere gli addobbi nelle scatole. Si conclude la divisione in alberi e allestitori.
Giunto in proscenio l'insegnante-Babbo Natale chiama a sé uno ad uno gli studenti e consegna loro le bottiglie. Gli studenti rispondono impauriti, accellerando i tempi della consegna.
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(N° 12 Divertissement. B) Le café (Danse arabe). Commodo).
Gli studenti scartano con gioia i regali ma presto si accorgono di aver ricevuto in dono solo una brutta, squallida, misera bottiglia di plastica.
Delusi si guardano tra loro, quindi si arrabbiano, cercano di rompere la bottiglia ma non riescono a farlo (studio individuale e collettivo).
Alla fine depositano il loro regalo a terra, arriva il sonno, si lasciano scivolare e si addormentano. Chi ha la scatola la usa da cuscino.
Si fa buio.
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(N° 12 Divertissement. C) Le Thé (Danse chinoise). Allegro moderato).
Uno degli studenti si risveglia di scatto. Si alza. Cammina a piccoli passi per raggiungere la sua bottiglia. La prende e controlla che sia proprio vuota. Lo seguono gli altri. In breve tutti gli studenti hanno la bottiglia che gli è stata regalata tra le mani, ma non sanno cosa farne.
Inizia il gioco e la bottiglia diventa: un bambino da cullare, un binocolo, una spada, una mano finta, un pettine, un motorino, un flauto, etc. (studio singolo e collettivo, gli studenti cercano nuovi modi di giocare con la bottiglia).
Finisce la musica. Nel silenzio ogni bambino raccoglie il sacco nero che ha messo in un angolo prima dell'inizio della rappresentazione e si dispone nella nuova scena coreografica, in quattro linee parallele frontali alla platea. Gli allestitori, recuperando il sacco, lasciano nell'angolo la scatola degli addobbi, ormai inutile.
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(N° 12 Divertissement. D) Trépak (Danse russe). Tempo di trepak, molto vivace).
Rapidamente gli studenti aprono i loro sacchi. Tirano fuori un cappellino, che indossano. Quindi una collana (o un braccialetto o entrambi) costruita con i tappi delle bottiglie che indossano. Di seguito dispongono le bottiglie a terra e iniziano a costruire tanti alberi sommando bottiglia a bottiglia (l'albero dovrà essere poco più alto dell'altezza del bambino).
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(N° 12 Divertissement. E) Danse des mirlitons. Andantino).
Con l'albero frontale, cercando di non farlo cadere, ogni studente inizia una singola ascesa (gioco mimico con studio individuale e collettivo).
Nel B musicale gioco di mimo sulla perdita dell'equilibrio.
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(N° 9 Valse des flocons de neige. Tempo di valse, ma con moto – Presto).
Arrivati sulla nuvola più alta gli studenti scendono dall'albero. Fa freddo. Nevica. Smontano l'albero, rimettendo le bottiglie dentro i sacchi, si raccolgono in cerchio, tenendosi per mano (dalle quattro linee formare una serpentina per disegnare la figura del cerchio a fondo palcoscenico) e iniziano a danzare, girando (passo doppio per la danza con studio singolo e collettivo). Gli studenti che hanno delle tasche nei pantaloni tirano fuori coriandoli di carta che lanciano in aria a mo' di neve. Ma prima ogni studente deposita il suo sacco nero, che ha portato con sé dalla posizione precedente, dentro al cerchio. Continua la danza.
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(N° 13 Valse des fleurs. Tempo di Valse).
Uno alla volta si alzano, mimano la discesa dalla nuvola (studio singolo e collettivo) e, come sono entrati, uno dietro l'altro, escono nuovamente dalla platea.
Nel proseguo della musica tornano in scena per gli applausi.