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Una fotografia di Gianni Micheli scattata durante il laboratorio

Alla scoperta dell'A...ltro

Commedia teatrale scritta e rappresentata all'interno della classe I F della Scuola Media "Francesco Severi - IV Novembre" di Arezzo, a.s. 2002/03.

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Il laboratorio è stato accompagnato da una mostra fotografica pubblicata all'interno del sito LaFragola.it. Visitala e leggi una poesia scritta dal professore e dai suoi studenti.

Il copione è stato rappresentato presso l'Auditorium della Scuola Media "F. Severi - IV Novembre" di Arezzo in data 30 maggio 2003.
La commedia prevede l'interazione con un audiovisivo che in quest'ambito non è possibile rendere pubblico. Chi volesse prendere visione dell'audiovisivo è pregato di rivolgersi alla Scuola Media oppure, in alternativa, al Centro di Documentazione Città di Arezzo. Il cortometraggio, difatti, è stato prodotto all'interno di un progetto, coordinato dal sottoscritto, a cura del Centro di Documentazione Città di Arezzo, con il finanziamento della Commissione Europea - EuropeAid. Titolo del progetto: Trovare le parole. Comunicare per immagini l'educazione allo sviluppo.

* * *

La scena si svolge in una classe. I banchi sono disposti in palcoscenico come in aula, frontali alla platea (platea/maestro). Unico accorgimento: il Boss porta una fascia di carta attorno alla testa, a mo' di Rambo. Quello è il simbolo del suo potere.

I ATTO

Musica 1.
Nella musica via le luci di platea, ingresso lento delle luci in palcoscenico, che possono illuminare ora una, ora un'altra parte della scena.
All'inizio del battito di mani luci sulla porta d'ingresso, che si spalanca.
Entrano per primi 2 'Scagnozzi' del Boss (uno buono e uno cattivo), che si piazzano uno in primo piano e l'altro sullo sfondo, perlustrando la scena.
Dietro di loro entra il Boss, seguito da altri 2 'Scagnozzetti', che servilmente gli spazzolano il vestito, magari lasciando cadere sulla prima fila del pubblico un capello tolto dal giubbotto, ecc., poi si fermano a confabulare tra loro. L'azione è mimata.
Entra un trio di 'Mortadelle' che vengono prima bloccate (dagli Scagnozzi e dal Boss) e poi fatte passare; esse non replicano, aspettano semplicemente il permesso di entrare in classe. L'azione è mimata.
Entra un trio di ragazze, le 'Belle': tra loro la ragazza del Boss; fanno un po' le smorfiose; fingono di non accorgersi di essere seguite da 2 'Ammiratori', che invano cercano di attirare la loro attenzione: "
Ciao!… Ehi, ciao!… Li avete fatti i compiti?… Ehi!!!… Dico a voi… (etc. a soggetto)"
Gli Scagnozzi rapidamente allontanano 2 delle ragazze, per lasciar soli il Boss e la sua ragazza. Mimo.
Entra 'l'Ultimo acquisto' della classe – fino ad ora. La ragazza del Boss la guarda, con diffidenza, forse con una punta di gelosia.
Entrano anche gli 'Aspiranti scagnozzi', che nell'ansia di farsi notare dal Boss si intralciano a vicenda. Vengono subito fermati dagli Scagnozzetti.
Il Boss osserva con interesse l'Ultimo acquisto della classe.
Entrano due 'Copioni'. Uno (alto) ha in mano un quaderno, che legge con avidità. L'altro (basso) cerca di carpire dallo stesso quaderno quante più informazioni possibili, saltando sulle spalle del primo. Gioco mimico/clownesco.
Seguono 2 'Secchioni' della classe, e gli 'Ultimi'. I Secchioni trascinano, a turno, una valigia pesante, a rotelle, che appena riescono a portare. Gioco mimico/clownesco. Una volta raggiunto il proprio posto i Secchioni tolgono dalla valigia quanti più libri possono, coprendo il banco e, quasi, le loro stesse facce.
Nella classe i ragazzi si muovono ed agiscono ciascuno secondo il proprio ruolo, senza sovrapporsi però uno all'altro. Si definiscono nuovi gruppi e si cantano i motivi ricorrenti dello spettacolo.
SUONO DELLA LA CAMPANELLA. Tutti si siedono.

VOCE FUORI CAMPO
(Professore)

Oggi, ragazzi, entrerà in classe una nuova alunna (brusio di commento dei ragazzi)… Viene da lontano, non è italiana… (brusio più forte)… ma parla bene la nostra lingua. Comunque, siete pregati di accoglierla come si deve… (etc., a soggetto)


Entra la 'Diversa', tra gli sguardi curiosi dei ragazzi. Molto timida, sguardo basso, si muove lentamente, nonostante gli inviti del prof., che vuole che i compagni la salutino. Il Boss, da parte sua, invita i compagni a “mantenere le distanze”.

VOCE FUORI CAMPO
(Professore)

… Dunque, oggi mettiti lì a quel banco vuoto… (l'ultimo a destra, accanto a uno dei 'copioni', che subito fa cenni disperati di non volerla al accanto).


Il professore insiste. La Diversa si siede. Inizia la lezione. Lentamente la voce del professore sfuma, accompagnata dalle luci. Il Copione sogna di reagire all'arrivo della Diversa. Inizia la canzone:

COPIONE 1

Chi sei,
io non ti vedo,
io non ti sento,
io non ti parlo
e non ti voglio qui accanto a me.
Tu non sei come noi.

TUTTI

Chi sei,
noi non ti vediamo,
noi non ti sentiamo,
noi non ti parliamo
e non ti vogliamo qui accanto a noi.
Tu non sei come noi.

COPIONE 1

(la odora e poi si alza) Puzza!

BOSS

Puzza!

COPIONE 1

(le tocca il golf) Il suo vestito, è tutto scucito.

TUTTI

Ah! Che vuoi, lei non è come noi.

COPIONE 1

Tu non sei come noi! Ah!

TUTTI

(inizio parte melodica)
Lasciati guardare,
lasciami parlare:
non ti posso aiutare.
Lasciati vedere,
lasciami sapere:
ma che gran dispiacere,
averti qui…
averti tra noi…
con tutti… tutti… tutti… tutti i tuoi guai!

ULTIMO ACQUISTO

Eppure… una possibilità?

SCAGNOZZO CATTIVO

No, no! non va! Non va!

TUTTI

Lasciati ignorare
lo sappiamo fare:

AMMIRATORE 1

Mi viene già da ruttare!

TUTTI

Vedi: lui sta male,
ha un male ombelicale:
non hai niente di speciale.
Averti qui…
Averti tra noi…
Ci porta tutti… tutti… tutti i tuoi guai!

GRUPPO 1

(Il gruppo 1 si compone del “tutti” ad esclusione del Boss e di tutti i suoi Scagnozzi/etti)
Ho un'idea:
lasciamola partire
tornare al suo canile
a noi che ce ne viene?

GRUPPO 2

(Il gruppo 2 si compone del Boss e di tutti i suoi Scagnozzi/etti)
Hai ragione,
hai testa da buttare,
mi pare assai geniale…
non sei per niente male!

TUTTI

E così:
prego, puoi partire,
dovrai un po' soffrire
e zitta: non farcelo ridire!
Alza i tacchi e sloggia,
Trieste oppure Foggia,
puoi andare: purché ci sia la pioggia.
Non puoi, lo sai,
restare con noi,
con tutti… tutti… tutti i tuoi guai!
Non puoi, lo sai,
restare con noi,
con tutti… tutti… tutti i tuoi guai!


SUONA LA CAMPANELLA. La canzone si conclude assieme al sogno del Copione 1. Tutti, tranne L'Ultimo acquisto, si alzano, invadendo la scena. Gli studenti si raccolgono in gruppi, gli stessi dell'entrata. La Diversa si avvicina all'Ultimo Acquisto, cercando d'instaurare una conversazione.

SCAGNOZZETTO 1

(Odorando) C'è qualcosa che non va, oggi, in questa classe!? Che sarà?

SCAGNOZZI/TTI

Già. Che sarà? Tu lo sai?

COPIONE 1

Io? No. Non riesco a capire (e guarda Cristina. Sorrisini).

SCAGNOZZO CATTIVO

Andrea! Senti, ho un'idea… (si apparta con Andrea. Gli suggerisce qualcosa).

BELLA 1

Quella laggiù, ti sembra strana?

BELLA 2

Parecchio, parecchio strana.

BELLA 3

Secondo me l'italiano non lo parla. Non ha detto ancora una parola!

SCAGNOZZETTO 1

Sai che si fa? Gli facciamo una domanda.

SCAGNOZZETTO 2

Vengo anch'io, e vediamo se risponde.

SECCHIONE 1

Se digiti al telefono…

BELLE

Ma lo sai usare il telefono?

SECCHIONE 1

Insomma, se digiti al telefono il numero 211, chi viene?

DIVERSA

I carabinieri con la retromarcia.


Un momento di silenzio. Tutti rimangono a bocca aperta: la Diversa parla italiano!

ULTIMO 1

Rispondi a questa: se un cavallo bianco entra nel Mar Rosso…

AMMIRATORI

Ma lo sai dov'è il Mar Rosso?

ULTIMO 1

Zitti! Se un cavallo bianco entra nel Mar Rosso, com'esce?

TUTTI

(a soggetto) Bianco... Nero... Rosa...

ULTIMO ACQUISTO

(venendo incontro a Cristina) Bagnato!

MORTADELLA 1

Da quando tempo sei arrivata? Da dove vieni?

COPIONE 2

Dall'unico posto dove il divorzio viene prima del matrimonio! Dal vocabolario!

TUTTI

Ah! Ah! Ah!

MORTADELLA 2

Ma smettetela di prenderla in giro!


Il Boss chiama la Diversa. Tutti fanno quadrato.

BOSS

Come hai detto che ti chiami?

DIVERSA

... (pronuncia il suo nome, un nome anche italiano)

BOSS

Come? (Gli scagnozzi, gli scagnozzetti e le belle gli fanno eco)

DIVERSA

... (ripete il suo nome, più forte)

BOSS

... (Pronunciando il nome. Gli altri ridono) Ma è un nome italiano!

DIVERSA

Anche il rumeno è una lingua neolatina.

BOSS

Senti. Nella nostra classe c'è un bel gruppo, unito. Non è vero?

SCAGNOZZI/ETTI

Vero! Sì. Giusto!

BOSS

E sai perché c'è questo gruppo unito?


La Diversa scuote la testa.

BOSS

Perché ci sono delle regole da rispettare.

ULTIMO ACQUISTO

Non gli dare retta!

SCAGNOZZO CATTIVO

Stai zitta!

BOSS

Prima regola: per stare in questa scuola devi stare nel gruppo! Non ti sembra giusto?

DIVERSA

S…ì…..

BOSS

Seconda regola: per stare nel gruppo devi superare una prova. (Gli altri ridono. L'ultima arrivata cerca di farle capire il gioco disonesto dei compagni). Semplice, sai? Quasi un gioco. Ci stai?

DIVERSA

Che prova?

SCAGNOZZO BUONO

Ci stai?

DIVERSA

Che prova?

COPIONE 2

È semplice: fare un percorso con una benda sugli occhi. Facile facile.

SCAGNOZZETTO 2

Noi ci metteremo soltanto… (fa inciampare Copione 2, mentre mima di camminare con una benda sugli occhi) degli intoppi.

ASPIRANTE SCAGNOZZO 3

Ma non saranno molti.

ASPIRANTE SCAGNOZZO 1

L'abbiamo fatto tutti.

ASPIRANTE SCAGNOZZO 2

Ci stai?

ULTIMO ACQUISTO

Non ci sta!

SCAGNOZZO CATTIVO

Zitta!

ULTIMO 2

È semplice!

MORTADELLA 2

L'abbiamo fatto tutti. (La battuta dà il via ad un gioco ritmico, anche soltanto di ripetizione dell'espressione)


Musica.
La Diversa accetta. Uno Scagnozzetto cerca una fascia nera. La passa a uno Scagnozzo. Un altro tiene la Diversa. Un altro le lega la fascia attorno agli occhi. Urla degli altri, che si divertono a spingerla di qua e di là.

La Diversa inizia il percorso. Qualcuno le fa sgambetta. Il Boss osserva da lontano. La classe si divide in due gruppi: maschi a sinistra e femmine a destra. E mentre gli Scagnozzi ridono gli Scagnozzetti cercano di farle sgambetto, e altri scherzi. Finché la Diversa va verso il fondo, quindi sale sopra una fila di banchi appositamente predisposta.


ULTIMO ACQUISTO

Basta! Basta! Sta salendo sul tetto!

SCAGNOZZO CATTIVO

E allora? Vediamo fin dove riesce ad arrivare!

MORTADELLA 2

Così rischia di farsi male!

MORTADELLA 3

Perché la spingete sul tetto?

MORTADELLA 1

Fermat...

SCAGNOZZETTO 1

Zitto! Deve essere il Boss a decidere.

SCAGNOZZO BUONO

Che facciamo?

SCAGNOZZETTO 2

(rivolto al Boss) Che facciamo?

BOSS

(dopo un momento di esitazione) Lasciamo che sia lei a decidere quando fermarsi.

SCAGNOZZETTI/ETTI

Sì! Sì! Sì!

ULTIMO ACQUISTO

No! (Si copre il viso con le mani).


CANZONE.

TUTTI

Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!

COPIONE 2

... (il nome della Diversa) salì, salì fin su, sul tetto!

MORTADELLA 2

Nessuno, nessuno la fermò!

SCAGNOZZETTO 1

Poi, poi accadde, l'inverosimile.

SECCHIONE 2

Ciò che nessuno di noi avrebbe mai voluto.

BELLA 2

Ciò che nessuno di noi si sarebbe mai aspettato.

ULTIMO 3

Cristina volò…

TUTTI

Volò! Volò! Volò! Volò! Volò! Volò!

AMMIRATORE 2

Ma non volò come volano le piume.

SCAGNOZZETTO 2

Non volò come volano le pietre!

AMMIRATORE 1

Volò come volano gli uccelli.

MORTADELLA 1

Sì! Cristina volò, via, lontano,
che era ormai un uccello!

BOSS/SCAGNOZZI/ETTI

Un falco!

TUTTI GLI ALTRI MASCHI

Una colomba!

FEMMINE

Un gabbiano!

BELLA 2

Chi può saperlo?

BELLA 3

Volò come volano gli storni
sopra le piazze:
liberi!

SECCHIONI

Volò come volano le aquile
sopra le vette:
fiere!

TUTTI

... (il nome della Diversa) volò, volò lontano,
scacciata da noi che non la volevamo,
fuggita, indispettita,
perché odiata e disprezzata.
Scappata, ignorata,
come una scritta sul muro:
cancellata.
Cancellata! Cancellata! Cancellata!
(Diminuendo, fino a scomparire)
Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!
Ooohhh… Salta! Salta!

ULTIMO ACQUISTO

(un grido) Ah!


Buio.

Una fotografia di Gianni Micheli scattata durante il laboratorio Una fotografia di Gianni Micheli scattata durante il laboratorio Una fotografia di Gianni Micheli scattata durante il laboratorio


SECONDO ATTO

Gli studenti entrano in classe uno ad uno, non come nella prima entrata. Tanta è la tristezza che ogni studente va subito a sedersi al proprio posto.

Per ultimo entra il Boss. Gli studenti sono tutti seduti. Nessuno si alza per salutarlo. Nessuno lo guarda in faccia.


BOSS

(raggiunto il centro del palcoscenico) 'Mbè? Non è colpa mia? È volata via!


Silenzio. Anche il Boss si siede.
Ancora una volta, come in sogno, gli studenti rivolgono i loro pensieri alla Diversa. Adesso, tuttavia, si chiedono il perché del volo, il come, etc., augurandosi che torni presto.
SUONA LA CAMPANELLA. La Diversa rientra in classe. Viene ben accolta e portata al centro del palcoscenico. Tutti la circondano da dietro, tranne il Boss che se ne sta in disparte, in un angolo.

MORTADELLA 2

Siamo felici di rivederti. Molto felici.

MORTADELLA 3

Pensavamo che non saresti più tornata. Dove sei andata?

MORTADELLA 1

Ma soprattutto: come sei andata? Ti abbiamo visto volare via… Come hai fatto? (Sottovoce) Sei una strega?

DIVERSA

No! Non sono una strega! Sono stata… fortunata.

BELLE

Fortunata? Stavi per cadere dal tetto!

AMMIRATORE 2

Raccontaci!


CANZONE.

DIVERSA

(cantato) Volare non è difficile,
ma non ce la fai chissà perché!
(parlato) Non hai le ali? (Tutti annuiscono) No!
(c.s.) Non hai le piume? (c.s.) No!
(cantato) Basta un po' di testa,
e un poca di fortuna
e se ti trovi lì sul tetto
non aver paura!

(parlato) Salgo sul tetto, alzo la benda, mi guardo intorno
e vedo accanto a me un piccolo storno.
Lo prendo fra le mani
e mentre mi nascondo
lo lascio andare in volo quello storno.

TUTTI

(cantato) Basta un po' di testa,
e un poca di fortuna
e se ti trovi lì sul tetto
non aver paura!
Volare non è difficile,
se vuoi ce la fai, chissà perché!
Basta un po' d'ingegno,
un poco di coraggio
e più nessuno al mondo
può fermare il tuo viaggio.
(Finire la canzone fischiando).


Finita la canzone tutti applaudono.

ULTIMO ACQUISTO

E così ci hai fatto credere di essere volata via come uno storno, quando invece eri nascosta sul tetto!?

DIVERSA

Sì!

SCAGNOZZO BUONO

Sei astuta, ragazza. Ti meriti un premio.


Lo Scagnozzo buono guarda gli altri Scagnozzi/etti e con un cenno di intesa, si dirigono tutti verso il Boss. Quindi gli strappano il simbolo del potere e lo portano alla Diversa.

SCAGNOZZO CATTIVO

Tieni! Te lo meriti! Devi essere tu la nostra guida!

DIVERSA

No, non posso.

SCAGNOZZO BUONO

Come sarebbe a dire: (facendole il verso) non posso! Tu puoi perché siamo noi a chiedertelo. È un grande onore.

SCAGNOZZRTTO 1

Lascia dire a me, ché tu non sai parlare. (Si inginocchia) Non ti chiediamo, ti imploriamo, ti messaggiamo, di essere il nostro nuovo boss… così… per provare… senza impegno.

SCAGNOZZO CATTIVO

(sussurrando all'orecchio della Diversa) Il vecchio Boss ci stava anche antipatico.

TUTTI

Sì! Dai!

DIVERSA

Va bene, lo prendo. (I due scagnozzetti le consegnano il simbolo e la Diversa lo indossa) Ed ora chiamatemi ... (il nome del Boss spodestato).


Gli Scagnozzi vanno a prendere il vecchio Boss e lo portano a forza davanti alla Diversa.

BOSS

Che vuoi?

CRISTINA

Voglio proporti una sfida!

BOSS

No!

DIVERSA

Ma caro ... (nome del Boss), tu sai che in questa classe c'è un gruppo unito, perché ci sono delle regole da rispettare; e la prima regola dice: per stare in questa scuola devi stare nel gruppo! Non ti sembra giusto?

BOSS

S...ì...

DIVERSA

La seconda regola, invece, dice: per stare nel gruppo devi superare una prova. (Gli altri ridono). Semplice, sai? Quasi un gioco. Ci stai?

BOSS

(gli Scagnozzi/etti lo guardano male) No!

DIVERSA

Terza regola…

SCAGNOZZETTO 1

Non c'è la terza regola!

SECCHIONE 1

Se ... (nome della Diversa) dice che c'è una terza regola, vuol dire che deve esserci. O no?

DIVERSA

Terza regola: se superi la prova questo pezzo di carta (indicando il simbolo del Boss) è di nuovo tuo.

TUTTI

No!

BOSS

Ci sto! Che devo fare?

DIVERSA

In questa scuola mi sono sentita discriminata, sbeffeggiata, ... (altro da aggiungere dalla classe) eccetera eccetera eccetera. Siccome non è giusto, ti invito a farti avvocato difensore della convivenza fra gli individui, in classe e fuori dalla classe, dell'accoglienza della diversità, in un documento che, tuttavia, non contenga più di tre parole. Puoi anche chiedere aiuto a chi vuoi, dei tuoi compagni. Ci stai?

BOSS

È impossibile!

DIVERSA

Peccato!

BOSS

Ma come faccio… con tre parole!

ULTIMO 3

Era chiaro che non ce l'avrebbe fatta. Sei un vigliacco e un fifone.

BOSS

E invece ci sto!

DIVERSA

Bene!


SUONA LA CAMPANELLA.
Gli studenti si siedono sul pavimento, davanti alla prima fila di platea. Vengono predisposti il telo e il proiettore. Il vecchio Boss dirige le cose. Buio.
Proiezione del filmato.
Concluso il filmato, rimesso a posto il proiettore, gli studenti rientrano in classe e vanno a congratularsi con il vecchio Boss. Uno ad uno gli stringono la mano e vanno a rimettere le loro cose dentro gli zaini. Anche la Diversa che, dopo avergli stretto la mano, gli consegna di nuovo il simbolo del potere.

DIVERSA

Te lo sei meritato!

BOSS

Sì!


La Diversa va verso il suo banco. Il Boss, dopo un momento di esitazione, rigirandosi il simbolo tra le mani, la chiama.

BOSS

... (il nome della Diversa)? (La Diversa si volta) Grazie!


La Diversa gli sorride. SUONO DELLA CAMPANELLA. Tutti escono. Anche il Boss posa il simbolo sopra il banco centrale, corre velocemente a rimettere a posto le sue cose e esce gridando: "Aspettatemi!".
Poco dopo entrano quattro studenti vestiti da bidelli, con il secchio per lavare, i guanti, alcuni stracci, una scopa e il secchio per l'immondizia. Spolverano qualche banco finché uno arriva al banco dove sta il simbolo. Prende il simbolo e lo guarda. Non capisce cosa sia quindi lo passa al secondo, e queso al terzo, e questo al quarto che, convinto che sia cartaccia, lo accartoccia e lo butta dentro il secchio per l'immondizia. Quindi finiscono di spolverare e se ne vanno.
Rientra la classe per l'applausi.
CANZONE FINALE, scritta dagli studenti, dal titolo "PURTROPPO!!!!".

TUTTI

La mattina a letto
mi sveglio sempre presto
mi lavo mi asciugo
e me ne vado a scuola.

Purtroppo! (3 volte)

Durante la strada
sono sconvolta al suo pensiero.

Purtroppo! (3 volte)

Arrivata a scuola
non oso pensare al mio futuro.

Purtroppo! (3 volte)

Purtroppo devo studiare e mi addormento
mi addormento e non studio.

Purtroppo! (3 volte)

La scuola è un brutto affare
e se ci pensi
ti vien da vomitare!

D'accordo? (3 volte)

E così scapperai e a scuola non andrai
ma...
non boccerai!

D'accordo? (3 volte)

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