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Racconti Vai avanti Il corvo blu Vai avanti Prima parte
Gianni Micheli, nei panni del Corvo blu, suona la sua fisarmonica
Foto Alessandro Botticelli

Il corvo blu

Prima parte

C'era una volta un corvo che non sapeva gracchiare. Erano anni che ci provava ma proprio non gracchiava. Nemmeno a scuola era riuscito ad imparare una sola parola. "Sei una testa di legno! Non gracchierai mai!" Così gli aveva detto un giorno la maestra, prima di non dirgli più niente. Ah! Dimenticavo: quel corvo si chiamava Gelsomino.

Ehi… senti… scusa… corvetto?… Sì… dico a te… ma è proprio vero che non sai gracchiare? Gelsomino!? Ma se è così facile… gracchiano tutti! Senti… senti come gracchiano…

Un disegno del Corvo blu mentre suona la sua fisarmonica
Scusa, scusa. Prometto che non riderò più alle tue spalle. Posso continuare a raccontare la tua storia? Posso anche dire che… su… tanto, si vede: Gelsomino era proprio un corvetto sfortunato poiché aveva anche un altro difetto, di non poco conto. Non solo, infatti, non sapeva gracchiare ma non aveva neanche il becco giallo, come tutti gli altri corvi del suo paese, ma… blu! Blu come il mare! Blu come il cielo! Blu come… come il blu! Proprio blu! E non c'era niente che si poteva fare. Ci avevano provato. L'avevano lavato. L'avevano grattato fino a farlo sanguinare. Ma anche sotto al blu era sempre più blu.

Gelsomino! Gelsomino dove vai!? Fermati! Non fare così, dai, ascolta! Non ti disperare perché adesso viene il bello.

Sì, il bello… perché… c'era una cosa che Gelsomino sapeva fare, e la sapeva fare bene: suonare!

Il nostro corvetto sapeva suonare tantissimi strumenti musicali: lunghi, corti, quadrati, tondi, a mela, a pera, ad albero in fiore. Sapeva suonare di notte e di giorno, col sole e col nero, in casa e in giardino, qualunque motivo. Suonare e cantare. Cantare e suonare. Ogni stornello. Ogni bella canzone.

Gelsomino! Fai sentire qualcosa a questa bella compagnia! Dai, non fare il timido!

Cos'hai… Gelsomino? Ah! Capisco! La musica ti ha ricordato quei giorni lontani. È colpa mia. Sì, sono io che ti ho fatto suonare. Mi dispiace. Guarda… lascio tutto e… vado via.

Va bene… va bene… mi hai convinto… resto. Ma come faccio a proseguire con la storia? Che? Ah, sì! Il Gran Corvo!